L’ex centrocampista e tecnico della Juventus è entrato nella ristretta cerchia di campioni del mondo sia come calciatore che come allenatore. Tra i centrocampisti registriamo Fulvio Bernardini (Lazio, Inter, commissario tecnico della Nazionale), Nello Governato (Lazio, Vicenza), Luigi Beghetto (Chievo, Treviso, Bellinzona), Fabio Pecchia (Napoli, Juventus, Sampdoria, Torino, Bologna, Como, Siena, Ascoli), il francese Jean-Alain Boumsong (Le Havre, Auxerre, Glasgow Rangers, Newcastle United, Juventus in Serie B, Lione, Panathinaikos), l’olandese Nigel de Jong (Ajax, Amburgo, Manchester City, Milan, Los Angeles Galaxy, Galatasaray), gli spagnoli campioni del mondo e d’Europa con la Nazionale Xabi Alonso (Real Sociedad, Liverpool, Real Madrid, Bayern Monaco), Andrés Iniesta (Barcellona), Cesc Fàbregas (Arsenal, Barcellona, Chelsea), Juan Manuel Mata (Valencia, Chelsea, Manchester United). In attacco pare che si faccia più fatica perché oltre ai già citati Frossi e Serioli abbiamo trovato laureati solo Sergio Campana (Vicenza, Bologna, fondatore dell’Associazione italiana calciatori), il tedesco Oliver Bierhoff (Uerdingen, Amburgo, Borussia Mönchengladbach, Salisburgo, Ascoli, Udinese, Milan, Monaco, Chievo, campione d’Europa con la Nazionale), l’albanese Erjon Bogdani (Partizani Tirana, Gençlerbirliği, Dinamo Zagabria, Reggina, Siena, Chievo, Livorno, Cesena), il rumeno Adrian Mutu (Arges Pitesti, Dinamo Bucarest, Inter, Hellas Verona, Parma, Chelsea, Juventus, Fiorentina, Cesena, Ajaccio, Petrolul Ploiesti, Pune City, Târgu Mures). Tra i portieri segnaliamo Lamberto Boranga (Fiorentina, Brescia, Cesena), Leonardo Grosso (Genoa), Mario Ielpo (Cagliari, Milan), Emanuele Belardi (Reggina, Juventus, Udinese, Pune City), Federico Agliardi (Brescia, Palermo, Bologna, Cesena), il serbo Željko Brkić (Vojvodina, Siena, Udinese, Cagliari, Carpi, PAOK), il belga Simon Mignolet (Sint-Truiden, Sunderland, Liverpool).
Assegnati, infine, anche una serie di riconoscimenti alla carriera ad autentiche leggende del calcio: da Blaise Matuidi della Juve, all’ex attaccante del Brasile, di Inter e Milan Ronaldo Luís Nazário de Lima, per tutti il Fenomeno, Zvonimir Boban, ex giocatore del Milan e oggi vicesegretario generale della FIFA, e Fabio Capello ex allenatore di Milan, Roma, Real Madrid e Juventus, squadre con cui ha vinto tutto quello che c’era da vincere. «Oggi il Real Madrid vuole esprimere il proprio ringraziamento a un giocatore che ha dimostrato di essere il migliore al mondo e che ha segnato una delle epoche più brillanti della storia del nostro club e del calcio mondiale – scrive il Real -. Un vero atto di diplomazia che dà subito risultati visibili, visto che per anni al derby la polizia rimane inoperosa e di incidenti non se ne vede neanche l’ombra, logico e normale se si pensa che molte sono le amicizie personali che intercorrono tra i frequentatori delle due curve: ci si conosce bene, al punto che nei big-match si assiste spesso a visite reciproche, ed era quindi stupido continuare a darsele. Se credo nei miracoli? Road 135: Nei minuti di recupero! Qual è stato in questi anni l’atteggiamento nei tuoi confronti dei compagni di squadra?
Ciò che viene meno è l’anima stessa della Repubblica parlamentare, lo spirito della democrazia, la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, senza la quale si crea un popolo di sudditi senza diritti. Mio padre è fatto in un certo modo: quando ha smesso di giocare a calcio a livello dilettantistico ha preso il biglietto d’aereo di sola andata per la Repubblica Dominicana. • Edwin van der Sar, attuale direttore generale dell’Ajax, ha affrontato la Juventus in finale di UEFA Champions League 1996. Il capitano dei lancieri era Danny Blind, padre di Daley. Già 19enne quando l’AFC Ajax mise gli occhi su di lui, Van der Sar sarebbe diventato un portiere completo grazie a Louis van Gaal, vincendo la UEFA Champions League nel 1994/95 con i Lancieri e nuovamente nel 2007/08 con il Manchester United FC, parando anche un rigore a Nicolas Anelka nella finale contro il Chelsea. Come rappresentante del Principato di Monaco, i colori sociali del club sono il rosso e il bianco; il completo tradizionale da gioco, ideato dalla principessa Grace Kelly, è una maglia costituita da una metà rossa ed una bianca, divise diagonalmente. Si tratta di una maglia contro l’omofobia che presenta i colori della bandiera arcobaleno (simbolo della comunità LGBT) al centro.
Il 23 ottobre 2018 esordisce in UEFA Champions League, nella partita casalinga vinta contro il Viktoria Plzeň. Premiato anche per il gol segnato in rovesciata alla Juventus con la maglia del Real Madrid in Champions League, il fuoriclasse portoghese lo ha definito «il più bello della mia carriera». Il fuoriclasse portoghese ha fatto incetta di premi, a partire da quello di miglior giocatore per la terza volta. Due anni fa abbiamo comprato un giocatore e volevo sapere quanti anni aveva e non avevamo neanche la sua età. Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juventus: lo ufficializza il Real Madrid, con un comunicato nel quale sottolinea che il club «in accordo con la volontà e le richieste avanzate dal giocatore, ha raggiunto un’intesa per il trasferimento del giocatore alla Juventus». In quel circa 1% di calciatori che si laureano troviamo grandi campioni, a dimostrazione che con la volontà si può essere fortissimi sia col pallone che con i libri. L’annuncio ufficiale arriva direttamente dal Real Madrid: «Sarà sarà sempre uno dei suoi grandi simboli e un riferimento unico per le prossime generazioni».