Nelle ultime quattro partite di campionato, l’Inter ottiene tre vittorie e una sconfitta (quella ininfluente contro la Juventus), chiudendo il campionato a 91 punti: per i nerazzurri, che terminano a dodici lunghezze dal Milan secondo, si tratta del miglior risultato in termini di punteggio dalla stagione 2006-2007, quando avevano totalizzato 97 punti. Cresce nella cantera della Real Sociedad di San Sebastián, con la quale esordisce nella stagione 1999-2000, in Coppa del Re contro il Logroñés. Il 5 maggio 2010 vince il suo primo trofeo con la maglia dell’Inter: la Coppa Italia conquistata contro la Roma allo Stadio Olimpico. José Mourinho nel 2010 effettua notevoli progressi anche in fase difensiva. 07 novembre 2018 di Nicola Iannello Finisce con Mourinho che ironicamente mette la mano all’orecchio per sentire meglio i fischi dell’‘Allianz Stadium’, subito sedata una polemica con Bonucci. La scelta di rinunciare a Benzema e lanciare nella mischia Vazquez spostando Cristiano Ronaldo al centro dell’attacco è la mossa che nella ripresa cambia radicalmente una gara già comunque saldamente in mano al Real. Il costo della singola gara è di 2,90 euro, con pacchetti per gli incontri dell’intero campionato di una squadra a 39,90, in promozione a 29,90 euro, e quelli delle sole gare esterne a 23,90 (promo 19,90). Sempre riguardo ai tifosi, è stato annunciato un accordo con la Sisal per una biglietteria unica.
Mentre è probabilmente solo all’inizio quello di Zidane che ha scelto la notte giusta per dimostrare di non essere uno sprovveduto a quelli che, dopo la conquista della Champions dello scorso anno ed un primato in campionato che sembra poter resistere fino al termine della Liga, ancora mettono in dubbio le sue doti da allenatore. Le qualità sono evidenti, soprattutto quelle in fase realizzativa, anche se nel primo anno sono solo 9 le reti in 23 presenze totali per un ragazzo considerato molto interessante ma ancora immaturo, troppo distratto dal mondo social e sopratutto dalla love story con Wanda Nara, ex compagna del calciatore Maxi Lopez, finita sulle prime pagine di tutti i giornali. Tanto meno dovrebbe essere complicato essendo i due brand con la J entrambi della «famiglia» Exor, la terza J, quella di John Elkann, che se interviene per coprire una mancanza dei manager, come detto sopra, potrebbe passare per il piccolo Mecenate che, piuttosto che niente, ti dà poco, ma la cosa sarebbe comunque sbagliata, perché quello spazio sulla maglia è un bel tabellone pubblicitario, molto in vista, ed è evidente che se ne appropri per l’interesse di altri marchi del gruppo. In un contesto tattico che prevede un solo terminale offensivo centrale risulta molto difficile immaginare Mbappé caricarsi sulle spalle tutti i movimenti tipici di un’unica punta; è pertanto altamente probabile, come peraltro già accaduto in nazionale, che in un attacco a 3 il francese venga schierato come esterno d’attacco.
Un Mecenate generoso ovviamente non occuperebbe per così tanto tempo lo spazio sulle maglie se volesse lasciare la porta aperta a più proficue sponsorizzazioni nell’ottica di una migliore monetizzazione, farebbe contratti corti, di due anni alla volta, ed alla fine del biennio rinnoverebbe solo se nessuno offrisse di più. Accasatosi nel 2000 al Villarreal, vi milita per un altro biennio, per poi concludere la carriera in Scozia con il Livingston, di cui veste la maglia solo 3 volte dal gennaio al maggio 2003. Con il club scozzese esordisce alla 28ª giornata di Scottish Premier League, nella partita vinta per 1-3 in casa del Partick Thistle. Lo abbiamo pensato come una piattaforma, i nostri fan ci inviano video, foto e tante altre cose, abbiamo un ufficio che si occupa di raccogliere tutte queste cose e poi le pubblica. E qui, sull’entità delle cifre in ballo, si gioca la differenza. Ormai tutti gli appassionati sono perfettamente a conoscenza di come i sorteggi ogni anno vengano effettuati proprio qui, a casa del principe Ranieri. Ed a chi ci farebbe notare che pure lo United ha una sponsorizzazione decennale, risponderemmo che le cifre in ballo sono ben altre, simili, rapportando i tempi, all’accordo decennale fra Tamoil e Juventus del 2005, anch’esso decennale, ma per 24 milioni a stagione.
Per cui se i circa 3,7 milioni di euro annui che la Juventus incasserà in più rispetto alla Roma da qui al 2021, anno in cui entrambi gli accordi termineranno, ai soliti ottimisti sembreranno tanti di più, a noi paiono, come detto, una paghetta, seppur discreta. Servirebbe l’uomo in più, ma servirebbe soprattutto portare a regimi meno precari quelli che già ci sono: e lì cadrà giusta anche la pausa (dieci giorni senza partite, dal 21 all’1) per lavorarci su. Oltre all’assist involontario per il primo gol di Ronaldo, il mediano sfodera infatti anche il velo decisivo per consentire al portoghese, che prima aveva scaricato un destro di rara potenza alle spalle di Oblak per il 2-0 Real, di chiudere di destro, da due passi, i conti e con grande probabilità, la contesa. Intanto, a Monte Carlo si pensa anche alla squadra del Principato, che ha acquistato due nell’estate 2017 un vero e proprio gioiellino italiano del Genoa, ovvero Pietro Pellegri. Con Allegri, la Juve ha perso due finali, nel 2015 e nel 2017: con il Real c’era lo zampino di Cristiano Ronaldo e chissà che questa volta non possa essere arrivato il momento di alzare le braccia al cielo, avendo il campione in portoghese nella propria rosa.
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