La maglia personalizzata calcio non è solo un prodotto; è un’esperienza. Soltanto il primo gennaio del ’70 la Parmense poteva tornare alla definitiva denominazione di Parma ed acquisire i vecchi diritti fra cui la maglia crociata lasciando così la divisa a strisce gialloblu. 12) BRUGES. Non è la classica prima maglia a strisce nere e blu a guadagnarsi un posto in classifica, piuttosto la divisa da trasferta dal risultato senz’altro apprezzabile: interamente bianca con una fascia centrale a richiamare i colori sociali del club belga presenti pure sulle maniche. Il Manchester United è il club più ricco e popolare del mondo. Per ovviare al divieto della Federazione, tra i club italiani iniziò a farsi strada la formula dell’abbinamento, consistente nell’affiancare il nome di un’azienda alla denominazione societaria di un club sportivo, unendo le rispettive ragioni sociali. La divisa di casa della Polonia per Euro 2024 è bianca con inserti rossi. «Il Torino è diventato Torino-Fiat, la Juve è diventata Juventus-Cisitalia: un modo per far passare i calciatori dalla divisa da gioco alla tuta da operaio e sottrarli ad obblighi militari», cfr. Una stagione in Serie D precedette il ritorno dei toscani in C2 nello stesso 1993. L’imprenditore pavese Claudio Achilli infatti rilevò la società, che giunse al secondo posto del suo girone tra i Dilettanti, fornendo ottime carte per il ripescaggio in quarta serie che puntualmente avvenne, maglia napoli vista la lunga serie di fallimenti nelle categorie superiori.
Il 25 aprile 1943, mentre gli amaranto si imposero in casa sul Milan, il Torino faticò sul campo del Bari che lottava per non retrocedere; il gol di Valentino Mazzola a pochi minuti dal termine regalò vittoria e scudetto ai granata, mentre il Livorno chiuse il campionato al secondo posto con 43 punti, frutto di 18 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte. A questo punto il Livorno cercò di pareggiare, non riuscendoci anche perché ormai non mancavano che tre minuti alla fine della partita. I gol livornesi arrivarono nel finale: al 38º minuto, dopo una palla gol del Livorno sventata in corner da Francesconi, sul successivo calcio d’angolo, battuto da Corte, Magnozzi insaccò di testa, accorciando le distanze; quattro minuti dopo, approfittando di una mischia in area neroazzurra e di «un arresto insufficiente» del portiere neroazzurro, coperto dai compagni, il Livorno segnò di nuovo, portando il risultato sul 3-2 (si hanno discordanze sull’autore del gol: o autorete di Campelli o rete di Magnozzi). Gli oranje chiusero la pratica già nel primo tempo, con una prima marcatura di Dennis Bergkamp e quella successiva di Wim Jonk, che con un tiro da una distanza considerevole piegò le mani al portiere Pat Bonner.
Alla quart’ultima giornata però il Livorno venne sconfitto dalla Roma e per la prima volta venne superato dal Torino. Cedere di misura ad una squadra come quella dei nero azzurri, per due goal contro tre, dopo di aver giuocato due terzi della partita con dieci uomini, può essere considerato dai livornesi come una mezza vittoria. I due quartiere-dormitorio di Balate e Pinzelli contano insieme circa 25.000 abitanti: l’urbanizzazione di quest’area, ad ogni modo, non si è arrestata. Livorno sospese ogni attività mentre in città, dopo la liberazione del 1944, furono costituite due nuove società, l’U.S. L’U.S. Livorno dev’essere tornata piena di orgoglio ai propri lari. Al secondo tentativo invece (2001-2002) il Livorno di Jaconi fece centro, vincendo il campionato al termine di un’appassionante lotta con un indomito Spezia. Nel girone di ritorno gli amaranto proseguirono la propria marcia: a sette turni dal termine erano quattro i punti di vantaggio sulle inseguitrici. Sei vittorie consecutive iniziali, tra cui il successo per 2-1 sul campo del Torino, promossero a seria candidata per lo scudetto il Livorno che all’ottava giornata, dopo la vittoria a Milano contro l’Ambrosiana, guidava la classifica con cinque punti di vantaggio sul Torino secondo. Raccoglie 51 punti che valgono il sedicesimo posto finale.
Nella stagione 1995-1996, dopo il secondo posto in campionato dietro al Treviso, il Livorno raggiunse la finale dei play-off contro la Fermana a Ferrara, perdendo ai tiri di rigore. La promozione arrivò l’anno successivo, con la squadra affidata al tecnico Paolo Stringara: di nuovo secondi dopo le 34 giornate (alle spalle della Ternana), questa volta ai play-off gli amaranto non sbagliarono un colpo e nella finale di Reggio Emilia (davanti a 14.000 tifosi amaranto) sconfissero la Maceratese per 3-0 (reti di Vincioni, Bonaldi e Cordone). A cinque giornate dal termine, i liguri espugnarono il Picchi e si portarono ad una sola lunghezza dalla capolista amaranto. 5 giornate di squalifica del campo, ma anche una irrecuperabile flessione in classifica, dove fino a quel momento gli amaranto avevano occupato le primissime posizioni. Il ritorno in Serie B vide il Livorno guidato da Roberto Donadoni stanziare sorprendentemente nelle prime posizioni per tutta la prima parte della stagione. Il Psg è cool perché fa giocare nella stessa squadra Messi e Neymar, ma pure perché è la squadra che ha portato Jordan nel calcio, che ha linee di abbigliamento originali e sconosciute alla maggior parte degli altri club nel mondo, che ha una forza del suo brand con pochi eguali.
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