La Fondazione Museo del Calcio ospita regolarmente, all’interno dei suoi spazi, mostre temporanee ed eventi culturali oltre ad organizzare periodicamente mostre itineranti su tutto il territorio nazionale, presso altri musei ed istituzioni pubbliche. Nel 1555, con un esercito formato con gli alleati spagnoli e tedeschi, i Medici sconfissero Siena nella battaglia di Scannagallo, per poi ottenere, per decreto della pace di Cateau-Cambrésis, tutto il territorio della Repubblica di Siena a eccezione della costa maremmana, che andò a formare lo Stato dei Presidi, sotto il controllo spagnolo tramite il viceré di Napoli. Rimessi al loro posto per la seconda volta nel 1530, con il sostegno sia del papa, sia dell’imperatore, i Medici diventarono nel 1532 duchi ereditari di Firenze. Nel corso del XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, per poi triplicare durante il XX secolo con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell’industria. La cronaca però ci parla di una causa del precedente partner, Le Coq Sportif, che ha impugnato la rescissione unilaterale del contratto da parte della federcalcio locale, ma la causa è prevista dopo la fine dei mondiali. Lascia l’Inter al termine della stessa annata, alla scadenza naturale del proprio contratto. Le sue note, oltre ad accompagnare prima di ogni gara casalinga il volo dell’aquila Olimpia, mascotte della società biancoceleste, solitamente vengono lanciate anche al termine della partita, precedute, in caso di vittoria della Lazio, dal brano I giardini di marzo dell’indimenticato Lucio Battisti, tifoso laziale.
Sconfitta dal Brasile nella gara successiva, la squadra ottenne un altro punto grazie allo 0-0 con la Colombia, ma fu poi superata per 4-0 dall’Ecuador e al termine della coppa fu ancora una volta l’ultima classificata del proprio gruppo. Un altro personaggio importante fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. L’enorme Duomo è magnificamente corredato dal Campanile di Giotto, uno dei più belli d’Italia, e dal Battistero di San Giovanni, con le celebri porte bronzee tra le quali spicca la dorata porta del Paradiso. Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d’intorno, in particolar modo dal Forte Belvedere, dal Piazzale Michelangelo con la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell’Arno. Tramite il mecenatismo la famiglia acquisì il favore popolare, che fu cruciale in alcuni momenti critici come la Congiura dei Pazzi (1478), ma anche una fama duratura attraverso i secoli, che permise alla città di concentrare e sviluppare un invidiabile numero di talenti, radunarono i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: tra gli altri, gli umanisti Pico della Mirandola, Agnolo Poliziano, Marsilio Ficino e Cristoforo Landino; i pittori Beato Angelico, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Perugino; gli scultori Andrea del Verrocchio e il giovane Michelangelo Buonarroti.
Tra i principali traguardi di questo rinnovamento si possono elencare la «scoperta» del metodo della prospettiva operato da Filippo Brunelleschi verso il 1416; la nascita dello stiacciato donatelliano e della pittura senza fronzoli di Masaccio nella Cappella Brancacci; la nascita della pittura di luce e i primi accenni di prospettiva aerea; la trasmissione del sapere nelle botteghe tramite lo studio basilare del disegno; la presenza contemporanea di tre geni assoluti all’inizio del XVI secolo: Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello. Questo periodo di incertezza politica e religiosa portò con sè gravi problemi sociali e una rottura degli equilibri che erano stati alla base anche della produzione artistica: già all’inizio del XVI secolo a Firenze si andò sviluppando uno nuovo stile, che poi venne definito manierismo. Ammesso nel nuovo Campionato Dilettanti. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti. Il record di reti in un campionato di Serie B con la casacca dei Lupi appartiene a Gennaro Tutino, che nella stagione 2023-2024 ha realizzato 20 gol. La sua prima stagione in panchina a Brescia non fu delle migliori, in quanto la squadra retrocesse in Serie B; l’anno successivo invece concluse il campionato cadetto all’ottavo posto. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive.
Il 18 maggio 1895 si verificò il più forte terremoto mai registrato in città, con gravi danni anche a edifici monumentali. La divisa presenta anche una banda rosa per richiamare il colore delle origini. 17) Programmi tuoi per il futuro hai voglia di tornare in campo? Proprio in quello stesso periodo di tempo sorse a Firenze l’Accademia del Cimento, che diede ulteriore impulso alle sperimentazioni in campo scientifico. Durante l’estate nello stesso impianto viene anche approntato un campo in sabbia utilizzato per il beach volley e il beach soccer. Insufficiente per spazi e forma urbana ancora legata al Medioevo, Firenze fu interessata da una serie di «risanamenti», che diedero alla città un aspetto più moderno, ma che purtroppo videro la perdita irrimediabile di importantissimi edifici storici e di interi quartieri come quello di Mercato Vecchio. Dopo l’armistizio partecipava, con la formazione di gruppi partigiani, alla guerra di Liberazione, subendo pesanti bombardamenti e feroci rappresaglie, sopportando altresì la perdita di numerose vite umane e l’invio al confino politico di centinaia di concittadini. In qualità di presidente della Repubblica nel 1979 conferì, per la prima volta dal 1945, il mandato di formare il nuovo governo a un esponente laico, il repubblicano Ugo La Malfa, incaricando quindi, con successo, nel 1981, il segretario del PRI Giovanni Spadolini (primo non democristiano ad assumere la guida del governo dal 1945), e nel 1983 il segretario del PSI Bettino Craxi (primo uomo politico socialista a essere nominato presidente del Consiglio nella storia d’Italia).