Il 25 febbraio realizza la prima rete nel campionato ucraino, segnando il quinto gol nel match vinto 5-0 contro lo Zorja. Il 10 marzo 2018 realizza la sua prima tripletta nella sorprendente vittoria per 5-0 contro i capolisti del PSV, diventando momentaneamente leader della classifica marcatori; tuttavia, al termine del campionato chiude al sesto posto con 16 gol realizzati. Il 22 maggio a completare la storica «tripletta» nerazzurra – guidata dal condottiero allenatore José Mourinho – arriva anche la conquista della Champions League, grazie alla vittoria per 2-0 contro il Bayern Monaco (nella finale giocata al Santiago Bernabeu di Madrid, si trova di fronte come avversario l’amico ed ex compagno Robben). Scaduto il contratto con il Real Madrid, il 31 agosto 2018 si accasa con il Rio Ave. Ad agosto dello stesso anno Gabi e compagni incontrano nuovamente le merengues in Supercoppa di Spagna, stavolta vincendo. Secondo l’allenatore, Coentrão non era superiore a nessuno dei suoi compagni di squadra.
Sebbene Iker sia nato a Móstoles, un comune della Comunità di Madrid, i suoi genitori sono tornati successivamente a Bilbao e, per quasi due anni, ha vissuto nel quartiere Zorroza, dove suo padre era cresciuto. Il club fu costituito il 25 luglio 1902 da vari giovani dello stesso paese guidati dall’olandese William Paats, stabilitosi in Paraguay all’età di 18 anni; egli è considerato il padre del calcio paraguaiano per aver introdotto la pratica di questo sport nel paese e per essere stato tra i fondatori della Federazione calcistica del Paraguay. Il 15 gennaio 1900 il club fu affiliato alla FIF, Federazione Italiana del Football e il 15 aprile, nelle semifinali del campionato 1900, la squadra esordì con una sconfitta per 3-0 contro il Torinese. Nelle gerarchie di Di Francesco, Palmieri era indubbiamente finito lontano anni luce da Kolarov ma allo Stanford Bridge, ad oggi, esiste un unico padrone della fascia sinistra, di cui difficilmente Conte farà a meno finché sarà plenipotenziario delle scelte tattiche al Chelsea.
Era un regista di centrocampo dotato di visione di gioco e una buona tecnica, bravo a dettare i ritmi e organizzare l’azione offensiva. 33′ – Riprende il gioco dopo 2′ e mezzo di break. Il pallonetto del numero 8 giallorosso termina ampiamente a lato alla destra della porta rossoblù. Durante la sua carriera ha partecipato a cinque campionati d’Europa (2000, 2004, 2008, 2012 e 2016), quattro campionati del mondo (2002, 2006, 2010 e 2014) e due Confederations Cup (2009 e 2013), vincendo da capitano gli europei 2008 e 2012 e il mondiale 2010. Della Roja è il secondo calciatore per numero di presenze in gare ufficiali (167), dietro al solo Sergio Ramos. Il 19 agosto 2017, con l’inizio della nuova stagione, Gabi supera Miguel Ángel Ruiz come numero di campionati disputati da capitano dell’Atlético ed eguaglia le presenze in maglia biancorossa di Luis Aragonés. Esordisce in Primera División il 28 agosto nella partita vinta per 6-0 alla Romareda contro il Real Saragozza,giocando come titolare nella posizione di centrocampista a fianco a Xabi Alonso, dimostrando così una grande duttilità tattica.
Il 10 settembre 2016 raggiunge quota 232 presenze in Liga, entrando nella top 20 dei colchoneros con più partite giocate in Primera División. Nel 2008 passa in prestito al Real Saragozza, squadra partecipante alla Segunda División spagnola, nella trattativa che porta Pablo Aimar al Benfica. Il tedesco segna poi nel finale mettendo la ciliegina sulla torta, bella l’azione che porta alla sua rete con Dybala che gli serve una palla perfetta. Nel 2003-2004 vince il titolo della Eredivisie; termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007. Vince poi due Coppe d’Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d’Olanda (Johan Cruijff-schaal). Realizza nuovamente due reti dalla distanza contro Napoli e Udinese e un gol su punizione ancora nel derby. Quartieri Spagnoli a Napoli. In questo decennio per i blancos si contano otto titoli spagnoli e sei nel successivo, quando militano nel club giocatori come Juanito e Uli Stielike. Non è un centravanti puro, in quanto può agire anche da seconda punta, ma questo potrebbe essere per lui l’ideale, visto che potrebbe avere al suo fianco un mostro sacro come Mario Gomez, rilanciato dagli ultimi sei mesi; cercato da tanti club di prima fascia, tra cui anche Inter e Roma, arriva in Europa, come tanti argentini prima di lui, con molte aspettative, ma con la speranza di saper confermare sul campo i tanti paragoni che in patria gli hanno già dedicato.
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